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DA VIVERE

Festa del Soccorso

La Festa del Soccorso è la festa patronale di San Severo. L’evento celebra la solennità liturgica della Madonna del Soccorso, patrona principale della città e della diocesi. Alla Vergine sono associati, nei festeggiamenti esterni della terza domenica di maggio e del lunedì successivo, i santi Severino abate e Severo vescovo, parimenti patroni principali, le cui statue affiancano quella della Madonna. La festa è caratterizzata da due sontuose processioni, in cui si portano a spalla numerosi simulacri di santi, tra i quali i Quattro Angeli, scandite dalle fragorose batterie pirotecniche, dette anche fuochi, incendiate negli oltre venti rioni al passaggio dei sacri cortei.

Cantine Aperte

Dalle degustazioni alle visite in vigna, numerose sono le iniziative dalle Alpi all’Etna. Cantine Aperte è l’evento enoturistico più importante in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino.

DA VEDERE

San Giovanni Rotondo (35Km)

Famosa nel mondo perché luogo in cui si conservano le spoglie di San Pio da Pietrelcina, frate cappuccino, vissuto per circa 50 anni nella cittadina garganica. Immersa nel verde del Parco Nazionale del Gargano e poggiata sulle alture delle colline a ridosso del Monte Calvo, la città di San Giovanni è incastonata al centro di un bellissimo scenario naturale. Andando a ritroso nel tempo, per scoprire le origini di questo comune si risale fino all’anno Mille. Fu fondata sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.; di questo borgo restano ancora segni visibili, come alcune tombe e un battistero circolare che anticamente era destinato al culto di Giano, in seguito consacrato a San Giovanni.

Manfredonia (64Km)

Situata ai margini del Tavoliere, sul golfo più grande dell’Adriatico centro-meridionale, è la città portuale e marittima per eccellenza in provincia di Foggia. Deve il suo nome a Manfredi, re di Sicilia, figlio naturale di Federico II, che la fondò a metà del XIII secolo per trasferirvi gli abitanti della vicina Sipontum, distrutta dalle incursioni dei Saraceni e da un terremoto. Quando si parla di Manfredonia non si può fare a meno di ricordare il suo golfo ed il suo porto, elemento vitale dell’economia locale. In un susseguirsi di spazi liberi e di moderne attrezzature balneari, il braccio di mare, che per oltre 20 chilometri si estende a sud della città, offre sempre diverse possibilità al turista.

Monte Sant'Angelo (80Km)

Conosciuta in tutto il mondo per la sua storia religiosa e meta d’obbligo nei pellegrinaggi micaelici. Santi, imperatori, papi, re o semplici fedeli sono giunti fin qui per inginocchiarsi davanti all’altare dell’Arcangelo Michele. Il centro abitato è il più elevato del Gargano (843 m.) ed è situato in una mirabile posizione panoramica su uno sperone a sud del promontorio, con vista mozzafiato aperta ad ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia. Sede del Parco Nazionale del Gargano e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la vita della cittadina è concentrata intorno al Santuario di San Michele Arcangelo, realizzato tra il V-VI secolo quando, secondo la tradizione, sarebbero avvenute le apparizioni dell’arcangelo in una grotta.

Mattinata (82Km)

Sicuramente uno dei luoghi più interessanti del Gargano, grazie anche alle acque cristalline del mare. In una distesa di uliveti, mandorli e fichi d’india degradanti verso il mare sorge il bianchissimo paese di Mattinata. Derivata dall’antica Matinum, è edificata a strati e gradoni ricavati dalla roccia su due colline, Castellacelo e Coppa della Madonna. La circondano il Monte Sacro, noto nell’antichità come Monte Dodoneo, ed il Monte Saraceno dove è possibile vedere i resti di una necropoli dell’età dei bronzo. Sul porto turistico sono visibili i resti di una antica villa romana e sul Monte Sacro i resti dell’abbazia della SS. Trinità. Può vantare una delle più belle spiagge del Gargano: chilometri di ciottoli levigati da un mare cristallino da dove partire in barca per visitare le numerose grotte, cale e spiaggette accessibili solo dal mare. I Faraglioni di Baia delle Zagare, la spiaggia di Vignanotica e quella di Mattinatella sono meraviglie della natura. La bellezza del luogo, l’ospitalità dei suoi abitanti e le moderne strutture turistiche fanno di Mattinata una delle mete turistiche più apprezzate in Italia.

Vieste (105Km)

Cittadina del promontorio del Gargano ed abituata ad accogliere ogni anno visitatori provenienti da tutto il mondo, deve il suo successo turistico al suo mare ed alla sua incredibile costa, ricca di spiagge lunghissime e bellezze naturali come le grotte marine ed il Pizzomunno, ma anche alla sua storia, di cui la cattedrale, il castello, i trabucchi e le torri costiere sono testimoni.

Parco Nazionale del Gargano

Esteso su un’area di oltre 120.000 ettari, il Parco Nazionale del Gargano è tutto da scoprire tra antiche foreste e arcipelaghi bagnati dall’acqua cristallina. Quasi una regione nella regione, il Parco Nazionale del Gargano copre un’area di più di 120.000 ettari ospitando innumerevoli habitat. Qui trovano spazio diverse aree protette tra cui la Riserva Marina delle Isole Tremiti, unica nel suo genere per la straordinaria bellezza dei fondali marini e per le grotte naturali; mentre nell’entroterra del promontorio garganico verdeggia l’ultima testimonianza della Foresta Umbra, un habitat molto esteso già in epoca preistorica.

DA ASSAPORARE

San Giovanni Rotondo

Impossibile non citare le orecchiette, create dalle mani esperte delle massaie pugliesi; i troccoli, che prendono il nome da un attrezzo di legno con lame circolari con cui si produce. Il tutto condito con olio d'oliva e alcuni legumi o verdure come le fave, i piselli, i ceci, le melanzane, i carciofi, i broccoletti o broccoli, le betole, la cicoria, i finocchi, la cipolla e ovviamente un pizzico di peperoncino. Durante i giorni di festa, invece, si predilige il sugo di carne. Solitamente preparato con carne bovina, ovina o caprina, spesso è anche possibile trovare carne di cacciagione o equina. Tra i secondi piatti, quelli più in voga nella tradizione sangiovannese sono gli involtini di frattaglie e legati con budelli di maiale, cotti alla brace. Anche la Musciska, ossia carne di cavallo fresca o essiccata, tagliata a striscioline e condita con sale, semi di finocchio e un po’ di peperoncino. Anche i formaggi occupano un posto di eccellenza nella tradizione gastronomica di San Giovanni Rotondo. Tra i migliori esempi troviamo i pecorini, come quello chiamato Canestrato, ossia un formaggio a pasta dura ricavato dal latte di pecora, trattato solo con caglio d’agnello e essiccato con bucce di limone, arancio e foglie d’ortica.

Manfredonia

Quando si parla della gastronomia manfredoniana, oltre ai piatti tipici della tradizione pugliese, non si può non parlare della "ciambotta", una zuppa di pesce preparata col pescato tipico del Golfo e condita con olio d'oliva, aglio e pomodoro fresco. I "malembande", o malifanti o grattoni. Un impasto di farina di semola e uova condito con sale, prezzemolo e pecorino, sbriciolato e tenuto ad asciugare per qualche tempo. Solitamente serviti con il ragù, sono il piatto tipico del giovedì grasso. Ultima, ma non ultima, la farrata: il rustico sipontino per eccellenza. Trattasi di due sfoglie di pasta di grano duro a cui viene data forma circolare e ripiene di ricotta fresca di pecora, grano macerato, menta maggiorana ed un pizzico di sale e pepe. Una volta chiuso il bordo dell'involucro, esso viene cosparso e spennellato con tuorlo d'uova.

Monte Sant'Angelo

La cucina locale è impostata su elementi rustici e genuini, legati al territorio del Gargano e più in generale alla rinomata cucina tipica pugliese. Principe della gastronomia di Mattinata è, senza dubbio, l’olio extravergine d’oliva, prodotto sulle vicine colline. Il miglior modo per esaltare le proprietà organolettiche dell’olio extravergine è una fetta ben tostata del tipico pane tradizionale di Monte Sant’Angelo; il pane funge da alimento primario per alcuni tra i più famosi piatti della tradizione. Il pane e pomodoro, con i suoi ingredienti semplici e insostituibili (olio extravergine, pomodoro, sale e origano del Gargano), ha conquistato generazioni di visitatori; una sua variante più ricca è la ben nota acqua sala fredda, con cipolla, peperoni, capperi e olive. Durante le tante sagre che animano il paese, è possibile anche assaporare il delizioso pane cotto, una zuppa calda di pane, con fave, verdure di campo, patate e pomodorini, non senza un bel filo di olio extravergine a condire. Gli amanti dei formaggi tipici non potranno perdersi l’occasione di assaggiare il caciocavallo podolico, prodotto dal latte delle mucche allevate nei pascoli e nelle valli circostanti il paese.

Mattinata

La cucina locale mattinatese è basata su elementi rustici e genuini: olio di oliva, pane fatto in casa, legumi secchi e freschi, verdure, carne, pesce. I piatti tipici sono le orecchiette e rape con sardine salate; pasta corta con ceci, con fave, con piselli; spaghetti con aglio, olio e peperoncino; zuppa di pesce; “i turcinidd” (miscuglio di interiora con piccante); patate al forno con testine; carciofi ripieni. Pane e pomodoro con sale e origano; “acqua sale” calda e fredda ; bruschetta con un pizzico di aglio; pancotto con fave e patate.

Vieste

Visitare Vieste permette di conoscere meglio i prodotti tipici più famosi come le "frecune pi cemaredde", larghe sfoglie di pasta fresca con germogli e steli teneri di erisimo; le "strascinate", tocchetti di pasta “trascinati” sul tagliere con la lama di un coltello, con cime di rapa; la "tiella di patate arracanate", le fette sono disposte a strati, velate da mollica di pane, pecorino grattugiato, e insaporite da pomodoro, aglio e prezzemolo tritati; il "soffritto dell’ortolano", un’antica ricetta a base di ortaggi fritti in padella, rane verdi e anguille, da servire su fette di pane raffermo disposte in ciotole di legno; la "ciambotta di pesce", una saporita zuppa di pesce di scoglio, crostacei e molluschi, con un soffritto di cipolla, peperoni verdi, pomodoro e peperoncino. E per finire in dolcezza, si possono assaggiare le caratteristiche frittelle intinte nelvincotto, un delizioso estratto di fichi, di uva e di carruba.

San Severo

L'olio d'oliva

Indispensabile per preparare soffritti, condire insalate di verdure, pane tostato alla brace, nel forno o nel tostapane, minestre e zuppe, l’olio d’oliva è il principe delle ricette tipiche della tradizione gastronomica mediterranea. E parlando di forti tradizioni, come la nostra festa della Madonna del Soccorso, il nostro olio è Sanseverese al 100%. Vi aspettiamo per festeggiare insieme!

Cime di rapa

Le cime di rapa da alimento della cucina povera del centro-sud Italia hanno conquistato i palati di tutta la penisola con il loro inconfondibile sapore leggermente amarognolo e piccantino! Oltre ai piatti tipici, come quelli pugliesi, le cime di rapa si prestano a tante altre preparazioni e sono molto versatili in cucina: a noi, ad esempio, piace metterle sulla pizza.

Pancotto

Il pancotto pugliese è una zuppa preparata con pane raffermo ed erbe selvatiche. E’ una ricetta molto antica e veniva preparata con vari ingredienti vegetali, a seconda di quello che si trovava a disposizione. Le erbe più utilizzate attualmente sono la cicoria, la borragine, il finocchietto, e preferibilmente devono essere erbe selvatiche dal sapore più intenso. Le verdure si fanno bollire insieme al pomodoro e qualche patata per rendere più denso il piatto, alla fine della cottura e quando il brodo si sarà leggermente ristretto, il pane raffermo a tocchetti andrà inserito nella pentola. Questo piatto povero originario della tradizione contadina è ancora usato soprattutto per le festività. A noi piace rispettare le tradizioni ma metterci anche del nostro: il pancotto sanseverese.

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